SOGNARE L’AMERICA: PREANNUNCIO DI UNA TRASFORMAZIONE

SOGNARE L’AMERICA: PREANNUNCIO DI UNA TRASFORMAZIONE

SOGNO PREMONITORE DOCUMENTATO
E SOGNO PREMONITORE-RICORRENTE

È evidentissima la stretta connessione tra i due sogni. Entrambi i sogni preannunciano un cambiamento radicale della mia vita con lo stesso simbolo: l’America, simbolo inequivocabile di trasformazione”.

Questi due straordinari sogni premonitori sono accomunati dallo stesso simbolo: l’America, simbolo inequivocabile di trasformazione. Infatti, entrambi i sogni mi preannunciarono la trasformazione di natura materiale e spirituale della mia esistenza.
Purtroppo il secondo sogno non è documentato, e riguardo la trasformazione spirituale è ovviamente impossibile avere prove tangibili che ne attestino la veridicità. Ma riguardo il primo sogno e la trasformazione di natura materiale esistono delle prove oggettive che, seppure in modo indiretto, ne confermano la veridicità. Dico “in modo indiretto” perché la e-mail contenente il racconto del sogno che inviai alla professoressa Vivarelli (studiosa di Jung) e la mail di risposta contenente la sua preziosa interpretazione andarono perse a causa del mio vecchio computer che poco tempo dopo cessò di funzionare.
Tuttavia, al fine di attestare la veridicità dei fatti che mi accingo a raccontare, poco più avanti riporto un’altra e-mail in cui, menzionando il sogno in questione, esprimo alla professoressa il mio rammarico per la perdita di quei preziosi documenti.

RACCONTO DEL PRIMO SOGNO PREMONITORE

È una splendida giornata di sole, e io, pur essendo consapevole di trovarmi in America come emigrata, con animo sereno sto percorrendo le strade di una grande metropoli per esplorare quello che d’ora in poi sarà il quartiere in cui vivrò, ma non so esattamente di quale città si tratti. Oltre ai palazzi eleganti ma non molto alti, qua e là si stagliano nel cielo azzurro imponenti grattacieli. Le strade molto ampie, luminose, pulite e alberate, rendono la città ancora più bella e accogliente.
La serenità del mio stato d’animo deriva dalla consapevolezza di avere già una casa in cui abitare e, cosa molto più importante, sono consapevole di non essere sola: ad attendermi al mio rientro a casa c’è lei, la mia amata mamma (all’epoca in cui si verificò il sogno erano trascorsi circa sei anni dalla sua dipartita). Termina così questo breve ma estremamente significativo sogno.

INTERPRETAZIONE DEL SOGNO

Come ho appena accennato, la e-mail contenente il racconto del sogno e l’interpretazione della professoressa Vivarelli andò persa a causa del mio vecchio computer che poco tempo dopo cessò di funzionare. Comunque la sua interpretazione la ricordo benissimo, e anche se non riporto esattamente qualche parola, la sostanza non cambia:
«Cara Elena, questo sogno preannuncia un cambiamento, una trasformazione nella tua vita, in quanto il continente americano, essendo denominato anche “Nuovo Mondo”, nei sogni è simbolo di trasformazione. Da tener presente che per trasformazione si intende anche la morte…». Fine del messaggio.

Considerato che all’epoca già credevo nell’aldilà al novantotto per cento (oggi al cento per cento), la morte non mi preoccupava affatto, però, avendo la consapevolezza che prima o poi sarebbe avvenuto un cambiamento nella mia vita, l’incertezza del futuro mi faceva preoccupare un po’.
Oltre al simbolo dell’America, però, il sogno conteneva alcuni elementi positivi che mi facevano ben sperare. Il primo riguarda il mio stato d’animo nel sogno: pur essendo stata sradicata e catapultata in America come emigrata, percepivo un senso di tranquillità che derivava sia dal fatto che la città fosse bella e accogliente, sia dal fatto di avere già una casa in cui vivere. Il secondo elemento positivo da tenere in maggior considerazione è la presenza di mia madre, che, in un simile contesto, rappresenta un sostegno morale e affettivo indispensabile. Nel sogno non l’ho vista, ma ero consapevole di averla portata con me in America, e che, al mio rientro a casa, l’avrei trovata ad attendermi. Da questa consapevolezza derivava il mio sereno stato d’animo: la sua vicinanza significa amore e protezione.

MATERIALIZZAZIONE DEL SOGNO PREMONITORE

La trasformazione preannunciatami da questo sogno premonitore non tardò molto tempo a concretizzarsi nella vita reale. A distanza di poco tempo, infatti, il sogno si avverò e un evento tanto inaspettato quanto traumatico sconvolse la mia vita.
Nel mese di marzo del 2013, mentre in Italia era ancora in corso la crisi del debito sovrano dell’area euro, mi ritrovai a vivere una profondissima crisi esistenziale che pensavo di non riuscire a superare: mi venne annunciato in modo informale il mio licenziamento e il mondo mi crollò addosso.
Ma poco prima di ricevere la comunicazione ufficiale del licenziamento e mentre nutrivo ancora qualche piccolissima speranza di non essere licenziata, ebbi un altro brevissimo e incredibile sogno strettamente connesso al primo.
La trasformazione preannunciatimi da questo sogno non tardò molto tempo a concretizzarsi nella vita reale. Nel volgere di un anno ecco che il sogno si avvera e un evento tanto inaspettato quanto traumatico sconvolge la mia vita: mi viene annunciato in modo informale il mio licenziamento.

SECONDO SOGNO PREMONITORE-RICORRENTE

Ma la cosa ancora più sconcertante è che prima di ricevere la comunicazione ufficiale di licenziamento e nutrivo ancora qualche piccolissima speranza di non essere licenziata, ebbi un altro brevissimo ed incredibile sogno strettamente connesso col sogno sopracitato.
Ecco il brevissimo racconto di questo sogno premonitore-ricorrente.
Davanti a me appare una cartina geografica muta (si tratta delle cartine che riportano solo il contorno del confine di un territorio senza le indicazioni toponomastiche) del Nord America, nella quale il confine tra Stati Uniti e Canada è a malapena intuibile e la configurazione verticale, cioè le montagne, gli altopiani, le pianure, le depressioni, ecc., è del tutto assente. L’intera area nordamericana, infatti, appare colore marrone come la terra arata.
Successivamente, come per magia, sospesa in aria e posizionata nell’angolo alto della cartina geografica, appare una bacchettina di legno (simile alla bacchetta che utilizza il direttore d’orchestra ma più lunga) che, come fosse sorretta da una mano invisibile, indica il Canada.
A questo punto succede qualcosa di ancora più sbalorditivo: fuori campo odo una voce maschile che in modo gentile ma categorico mi dice: “tu, adesso, ti trovi qui”.
Finisce qui questo incredibile e significativo sogno breve come un telegramma.

IL SIMBOLO DELLA TERRA ARATA

La stretta connessione tra i due sogni è evidentissima: entrambi i sogni preannunciano un cambiamento radicale della mia vita attraverso lo stesso simbolo: l’America, simbolo inequivocabile di trasformazione.
Ma se l’elemento positivo del primo sogno è rappresentato dalla preziosa presenza di mia madre – elemento principale da cui derivava la serenità del mio stato d’animo –, l’elemento estremamente positivo contenuto nel secondo sogno è molto più simbolico: la terra arata.
La terra marrone dei campi arati è terra fertile: essa è al centro del ciclo vita-morte-rigenerazione. I campi arati e pronti per la nuova semina precedono un nuovo ciclo di raccolta. E’ nel calore delle sue viscere che la madre terra protegge il seme e ne favorisce la germinazione, esattamente come il ventre materno custodisce e nutre il figlio nella placenta. Essa, infatti, è considerata il principio femminile per eccellenza. Colei che ci dà la vita e ci accoglie quando arriva il momento di lasciare il corpo mortale.
Questo secondo sogno è speciale in quanto, oltre ad essere anch’esso un chiaro sogno premonitore, è anche un sogno ricorrente ed ha avuto specificatamente il compito di insistere nel farmi capire che ormai io mi trovavo in Canada (altra strana coincidenza, ancora una volta il continente americano), a significare che ormai non era più tempo di cullarmi nella mia vana speranza di non essere licenziata ma che era arrivato il momento di accettare la realtà; che dovevo prepararmi ad affrontare il cambiamento radicale che ormai era già in atto in modo irreversibile. E così è stato.

PRIMA FASE: LA TRASFORMAZIONE DI NATURA MATERIALE

A distanza di breve tempo dal secondo sogno premonitore, la trasformazione irreversibile che entrambi i sogni preannunciavano si concretizzò: arrivò la lettera di licenziamento e il mondo mi crollò addosso. Un evento che sconvolse la mia vita, tant’è che negli anni successivi ebbi frequenti incubi in cui rivivevo quei momenti tanto dolorosi che volevo assolutamente dimenticare, ma che solo dopo parecchio tempo iniziarono a diradarsi.
Il dolore della perdita del lavoro equivale più o meno al dolore causato da un lutto, per cui occorre parecchio tempo prima che questo dolore venga elaborato e metabolizzato, processo durante il quale viene rivissuto l’evento traumatico attraverso i sogni (incubi), finché il trauma non viene definitivamente “digerito”. Sì, è proprio così. Come se si trattasse di un boccone mal digerito che continua a tornar su finché non viene digerito completamente. Soltanto un altro evento drammatico mi causò un trauma simile, provocandomi incubi per una decina di anni: la morte di mio padre, avvenuta quand’ero in tenera età.

SECONDA FASE: LA TRASFORMAZIONE SPIRITUALE

Nei giorni e nei mesi immediatamente successivi al mio licenziamento ero angosciata per la perdita del posto di lavoro, visto che, essendo la mia unica fonte di reddito, le condizioni materiali della mia vita sarebbero senz’altro peggiorate. D’altronde all’epoca era assolutamente impensabile che da lì a poco sarebbe avvenuto un totale capovolgimento anche nella sfera spirituale della mia vita, per cui, se materialmente mi ero impoverita, interiormente mi sarei arricchita oltremodo.
Alla luce degli eventi successivi, infatti, l’evento traumatico del licenziamento si rivelò essere l’evento conclusivo di un ciclo che gettò le basi per l’inizio di un nuovo ciclo molto positivo: proprio come faceva presagire il simbolo della terra arata contenuto nel secondo sogno, dalla cruda e dura realtà della materialità della vita terrena si avviò in modo irreversibile un lungo processo di trasformazione interiore, un percorso in cui mia madre è stata una presenza particolarmente assidua, proprio come il primo sogno lasciava presagire. Un nuovo ciclo che è stato caratterizzato da eventi di tale bellezza e potenza da segnare la mia vita imprimendole una svolta decisiva, eventi che ancora una volta mi sono stati preannunciati da ben tre straordinari sogni premonitori, in due dei quali il protagonista è Niki, il fratello di cui avevo avuto la premonizione della sua morte, avvenuta tre decenni prima.

In quel triste frangente della mia vita i simboli positivi contenuti in entrambi i sogni mi portavano a pensare che avrei ritrovato un lavoro che mi permettesse di mantenermi fino al raggiungimento della pensione. Mai e poi mai avrei potuto immaginare che questo evento rappresentasse solo la prima fase  della trasformazione e che da lì a poco sarebbe avvenuto un totale capovolgimento anche nella sfera spirituale.
Solamente alla luce degli eventi successivi l’evento così traumatico del licenziamento si rivelò essere l’evento conclusivo di un ciclo che ha gettato le basi per l’inizio di una nuovo ciclo molto positivo che coincide con gli avvenimenti più meravigliosi ed esaltanti della mia vita, proprio come facevano presagire i simboli positivi di entrambi i sogni.

Questo nuovo ciclo positivo è mirabilmente rappresentato simbolicamente dalla terra arata del secondo sogno premonitore.
Al primo drammatico evento seguì una serie di avvenimenti di tale potenza e tale bellezza da segnare la mia vita imprimendole una svolta decisiva.
Da questo ultimo evento così traumatico, dalla cruda e dura realtà della materialità della vita terrena, è sbocciato in me un sentimento mai provato prima.
Dal 2013 in poi, infatti, dopo pochissimi mesi dal licenziamento, tra un incubo e l’altro, è stato un crescendo di sogni di tale bellezza e così intrisi di spiritualità da provocare un’elevazione spirituale che mai avrei potuto immaginare.
Dopo appena 3 mesi, infatti, arrivarono i due fantastici sogni premonitori in cui il protagonista è il mio caro fratello defunto Niki di cui ebbi la premonizione delle sua morte avvenuta 3 decenni prima. Sognare la morte di un fratello
Nel primo sogno “Lo spirito di mio fratello mi preannuncia un evento positivo”, mio fratello Niki mi ha regalato un biglietto vincente.
Nel secondo sogno “Due spiriti guida mi aiutano a oltrepassare un muro”, mio fratello mi aiutò in modo meraviglioso a superare l’ostacolo sollevandomi da terra in modo strabiliante. Ecco le mie considerazioni in merito a questi sogni:
Che stupore e che meraviglia al mio risveglio. Dopo tanti incubi avuti prima del mio licenziamento, finalmente ho iniziato ad avere sogni stupendi che mi fanno ben sperare e che mi aiutano moltissimo“.
A seguire, dopo brevissimo tempo, avvenne la straordinaria ed irripetibile “Apparizione di una Divina Luce azzurra“; dopodiché è stato un susseguirsi di splendidi sogni fino a raggiungere il culmine col celestiale, sublime e mistico sogno: “Apparizione della Madonna in sogno” che, per una semplice “coincidenza”, ebbi proprio pochi giorni dopo aver creato questo blog.
Ma l’apice dell’esperienza mistica l’ho raggiunta nel 2020, anno in cui è avvenuto il secondo incontro con Gesù (il primo è avvenuto nel 2017) L’AMOREVOLE CONFORTO DI GESU’ IN SOGNO    ESTASI MISTICA

In conclusione vi segnalo un altro incredibile sogno premonitore-ricorrente documentato (“Sogno premonitore documentato“), in cui mia madre (defunta) ha diagnosticato la patologia diabetica a mia sorella. Anche in questo caso si tratta di un primo sogno chiaramente premonitore, è un secondo sogno premonitore-ricorrente strettamente connesso al primo.

SOGNI RICORRENTI E LA VOCE DELLA CONOSCENZA SUPERIORE

Il secondo sogno premonitore contiene un altro importantissimo elemento: la voce maschile fuori campo.
Per la psicoanalisi i sogni ricorrenti sono quelli che si hanno quando il nostro inconscio sta cercando di trasmetterci qualcosa e ripropone determinate immagini e situazioni ogni volta che può. Insiste con una certa urgenza a segnalarci che è necessario affrontare qualcosa che probabilmente si sta sottovalutando in un frangente della nostra vita, e lo fa utilizzando proprio i sogni messaggeri che si ripresentano fin quando non gli si presterà l’attenzione necessaria affinché venga individuato quale sia l’avviso così importante.
Giustissimo! Non ho nulla da eccepire sulla funzione che viene attribuita ai sogni ricorrenti. Ma, ammesso e non concesso che sia l’inconscio a segnalare qualcosa che il sognatore sta sottovalutando, viene da chiedersi a chi appartenga la voce maschile fuori campo da me udita distintamente.
La psicoanalisi ci delucida anche su questo punto, spiegandoci che si tratta della voce di una “conoscenza superiore”, quindi occorre fare molta attenzione perché può aiutare a superare degli ostacoli, dare dei preziosi consigli.
Ma oggi che la psicoanalisi ha sostituito l’anima con l’inconscio – un’entità astratta e altrettanto misteriosa – e sostiene che i sogni provengono da esso, cosa sia precisamente questa entità astratta denominata “conoscenza superiore” rimane un mistero.
Ebbene, alla luce delle esperienze mistiche avute negli anni successivi, sono intimamente convinta che questa “conoscenza superiore” è Dio, perché la voce da me udita è la stessa identica voce di Gesù.
Pertanto oggi sono in grado di rispondere alla domanda posta nelle pagine precedenti: come si spiegano i sogni premonitori?
La voce di Gesù da me udita in questo sogno non lascia margine a dubbi: è possibile conoscere in anticipo eventi futuri, perché è Dio a svelarceli in anticipo.
A questo punto viene da chiedersi: quale sarebbe la ragione per cui Dio ci svela in anticipo, seppur parzialmente, eventi futuri?
La mia esperienza diretta di Dio mi permette di affermare che Dio ci svela in anticipo eventi futuri per aiutarci a superare degli ostacoli o dare dei preziosi consigli, ecc., ma principalmente per farci intuire la Sua divina presenza, per farci capire che ci ama immensamente e desidera essere da noi ricambiato.
Non solo i sogni mistici, dunque, sono segni inviati da Dio, ma anche i sogni premonitori.
So bene che l’uomo moderno si ritiene emancipato per credere ancora a queste “credenze”, ma i fatti sono ostinati e oggi si ripropongono all’uomo esattamente come avveniva nel remoto passato. E che Dio parli all’uomo attraverso i sogni è riportato a chiarissime lettere nella Bibbia:
Dio parla una volta, e anche due, ma l’uomo non ci bada; parla per via di sogni, di visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando sui loro letti essi giacciono assopiti; allora egli apre i loro orecchi e dà loro in segreto degli ammonimenti, per distogliere l’uomo dal suo modo di agire e tenere lontano da lui la superbia; per salvargli l’anima dalla fossa, la vita dalla freccia mortale.” (Giobbe 33:14-18)

Questo post è stato rivisitato dopo le ultime due esperienze mistiche con Gesù, la prima avvenuta nel 2017 e la seconda nel 2020.

La prima e-mail sotto riportata attesta la perdita dei preziosi file causata dal cessato funzionamento del mio vecchio computer, file contenenti il racconto del primo dei due sogni premonitori in questione e la preziosa interpretazione della prof.ssa Vivarelli. Per una questione di privacy ho nascosto il mio indirizzo di posta elettronica e una riga in cui avevo aggiunto un elemento inerente alla mia vita privata che non desidero rendere pubblico.

La seconda e-mail, invece, da me inviata alla dottoressa Vivarelli in occasione dei primi due sogni premonitori verificatisi nei primi giorni di luglio del 2013 (tra cui il sogno in cui mio fratello mi regalò un biglietto vincente), costituisce il riscontro oggettivo della trasformazione di natura materiale. Infatti, nella prima parte della mail accenno brevemente al periodo critico che stavo attraversando a causa del mio licenziamento avvenuto in modo formale alla fine del mese di maggio 2013.

 

 

 

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